In Italia l’impiego di amianto è vietato per legge dal 1992. Tuttavia, molte case e capannoni costruiti prima di allora hanno ancora coperture in cemento-amianto (Eternit) sui tetti. Col passare del tempo, queste lastre possono usurarsi e rilasciare fibre microscopiche nell’aria, soprattutto se sono esposte agli agenti atmosferici e al freddo invernale. Queste fibre, se inalate, possono depositarsi nei polmoni e causare gravi malattie come asbestosi, mesotelioma pleurico e carcinoma polmonare.
Con l’arrivo dell’inverno, freddo, gelo e neve rappresentano fattori di rischio aggiuntivi per i tetti in amianto, che possono aggravare il deterioramento e i rischi nascosti legati a queste strutture. Di seguito esamineremo le precauzioni e gli obblighi sia per i privati cittadini che per le aziende con capannoni contenenti amianto, fornendo consigli pratici per la sicurezza in inverno.
Tabella dei Contenuti
Case private: rischi invernali sui tetti in amianto e come proteggersi
Per i proprietari di abitazioni con vecchi tetti in Eternit, l’inverno può mettere a dura prova la sicurezza della copertura. Il gelo e gli sbalzi termici possono causare crepe e microfratture nelle lastre di cemento-amianto, accelerandone il degrado. L’acqua che penetra nelle fessure può gelare e, espandendosi, aggravare le crepe, portando col tempo al distacco di pezzi di materiale.
Inoltre, nevicate abbondanti aumentano il peso sul tetto: lastre già indebolite rischiano di spezzarsi o collassare sotto il peso della neve. In caso di crollo, oltre al danno strutturale, si verifica la rottura dell’amianto con conseguente rilascio di fibre nocive nell’ambiente. È bene ricordare che, secondo la Legge 257/1992, un tetto in amianto deve essere rimosso se risulta spaccato o fortemente danneggiato, proprio perché in tali condizioni può liberare fibre pericolose.
Fortunatamente, le normative italiane non impongono la rimozione immediata dell’amianto se il materiale è ancora in buone condizioni e integra. In tal caso, l’amianto compatto (come quello delle coperture) non rilascia fibre significative e può rimanere dov’è, ma è obbligatorio attuare un programma di controllo e manutenzione periodica per assicurarsi che il tetto resti sicuro nel tempo. Ciò significa effettuare ispezioni regolari e intervenire prontamente ai primi segni di degrado. Ecco alcuni consigli pratici per i privati con tetti in amianto durante l’inverno:
Ispezioni periodiche: Controlla il tetto all’inizio e alla fine dell’inverno (anche da lontano, con binocolo) per individuare crepe, rotture o zone con muschio e infiltrazioni. Se noti cambiamenti sospetti, coinvolgi un tecnico abilitato per una valutazione approfondita.
Manutenzione preventiva: Tieni le grondaie pulite da detriti in modo che l’acqua defluisca correttamente e non ristagni sul tetto. Non tentare mai riparazioni fai-da-te su un tetto in Eternit danneggiato: potresti esporre te stesso e i tuoi familiari alle fibre di amianto. In caso di deterioramento lieve, è possibile valutare un trattamento di incapsulamento (applicazione di vernici fissative specifiche) eseguito da professionisti, per sigillare le fibre ed evitare dispersioni.
Nevicate e carichi di neve: Dopo nevicate eccezionali, evita di salire sul tetto in amianto per rimuovere la neve senza adeguate protezioni. Il rischio di rompere le lastre (oltre che di cadere) è elevato. Meglio contattare ditte specializzate equipaggiate per la rimozione neve su coperture in amianto in sicurezza.
Analisi del materiale: Se la copertura non è mai stata controllata, considera l’uso di un kit di analisi dell’amianto. Questi kit permettono di prelevare in sicurezza un piccolo campione da inviare a un laboratorio certificato (ad esempio Vedani LAB) per confermare la presenza di amianto. Avere la certezza sulla composizione del tetto aiuta a prendere decisioni informate.
Bonifica professionale: Se il tetto risulta danneggiato, friabile o a fine vita, l’unica soluzione sicura è la bonifica. La bonifica può consistere nella rimozione completa dell’Eternit o, in alcuni casi, nell’incapsulamento o confinamento, secondo le linee guida del D.M. 06/09/1994. Affidati sempre a imprese specializzate iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali per questi interventi: la legge infatti vieta al privato di rimuovere autonomamente l’amianto senza autorizzazione, dato l’estremo rischio per la salute e le procedure obbligatorie da seguire (notifica all’ASL, smaltimento in discariche autorizzate, ecc.). Ricorda che sono previste sanzioni amministrative e penali per chi non osserva le norme sulla sicurezza e smaltimento dell’amianto. In compenso, spesso sono disponibili incentivi fiscali o bonus ristrutturazione che coprono parte dei costi di rimozione e rifacimento del tetto in amianto, sia per privati che per aziende.
Aziende e capannoni industriali: obblighi e sicurezza in inverno
Anche le aziende agricole o industriali con capannoni dotati di coperture in cemento-amianto devono prestare massima attenzione durante la stagione fredda.
I rischi invernali per questi edifici sono analoghi a quelli delle abitazioni private, ma spesso amplificati dalla maggiore superficie dei tetti e dal fatto che vi possono essere lavoratori e attività produttive sottostanti. Neve pesante e accumuli di ghiaccio possono provocare deformazioni strutturali o il crollo di intere campate di copertura in Eternit (eventi purtroppo documentati in passate nevicate eccezionali).
Un collasso del tetto di un capannone non solo ferma la produzione e mette a rischio l’incolumità delle persone, ma disperde frammenti di amianto nell’ambiente circostante con potenziali contaminazioni su larga scala.
Le imprese hanno precisi obblighi di legge in materia di amianto. Il Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008) impone al datore di lavoro di valutare la presenza di materiali pericolosi come l’amianto nei luoghi di lavoro e di adottare tutte le misure necessarie per prevenire l’esposizione dei lavoratori.
In particolare, prima di effettuare lavori di manutenzione straordinaria, demolizione o rimozione su strutture che contengono amianto, è obbligatoria una notifica all’ASL competente (art. 250 D.Lgs. 81/2008) e l’adozione di rigorose misure di sicurezza durante le operazioni (artt. 251-256). Inoltre, ogni intervento deve essere eseguito da personale specializzato: la normativa vieta espressamente di far intervenire ditte non qualificate o personale non formato, a tutela della salute pubblica.
Va ricordato che a livello locale possono esistere ordinanze regionali che rafforzano gli obblighi per i proprietari di capannoni con amianto. Ad esempio, in Lombardia la legge regionale n.17/2003 impone ai proprietari di censire e monitorare lo stato di conservazione delle coperture in amianto. È stato introdotto un indice di degrado delle coperture (D.D.G. Regione Lombardia 13237/2008) che valuta il livello di danneggiamento: superata una certa soglia, scattano termini stringenti per effettuare la bonifica obbligatoria, sotto la vigilanza dell’ATS (ex ASL). Analoghi piani regionali amianto (PRA) esistono in molte regioni italiane, indicando tempistiche e priorità di intervento soprattutto per edifici pubblici e produttivi. È buona prassi informarsi sulle normative locali vigenti nella propria zona.
Consigli per le aziende con coperture in amianto durante l’inverno:
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Valutazione tecnica periodica: Fate eseguire da un professionista qualificato (ingegnere, geometra o tecnico della prevenzione abilitato) un’ispezione annuale del tetto in cemento-amianto. Il tecnico potrà calcolare l’indice di degrado della copertura e suggerire interventi. Questa valutazione rientra nel Documento di Valutazione dei Rischi aziendale.
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Manutenzione e prevenzione neve: Preparate un piano per gestire le emergenze neve. Ciò può includere l’installazione di sistemi di riscaldamento antineve sui tetti o di barriere fermaneve, se compatibili, per evitare accumuli eccessivi. In caso di nevicate intense, incaricate solo personale adeguatamente formato ed equipaggiato con DPI (mascherine respiratorie P3, tute, imbracature) per salire sul tetto e rimuovere gradualmente la neve senza rompere le lastre. Spesso è preferibile rivolgersi direttamente a ditte specializzate in bonifica amianto che possano operare in sicurezza.
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Programmare la bonifica: Se la copertura è vecchia e mostra segni di deterioramento (es. lastre sfibrate, macchie porose, crepe visibili), non attendete il disastro. Programmate per tempo la bonifica del tetto, scegliendo tra rimozione totale o confinamento/sovracopertura. La rimozione totale elimina ogni futuro problema ma richiede la sospensione delle attività durante i lavori; la sovracopertura (installare un nuovo tetto sopra quello esistente sigillando l’amianto sottostante) può essere una soluzione temporanea se il livello di degrado lo consente. In ogni caso, il Decreto Ministeriale 6/9/1994 stabilisce che bisogna intervenire obbligatoriamente quando l’amianto è deteriorato, a rischio dispersione (tipicamente perché esposto a intemperie o vibrazioni) o se non se ne può assicurare la conservazione – condizioni comuni nei capannoni datati esposti al maltempo.
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Formazione e informazione: Assicuratevi che i lavoratori non accedano e non svolgano attività sul tetto in amianto. Segnalate con cartelli la presenza di materiale pericoloso. Se avete personale di manutenzione interno, fornite formazione specifica sui rischi dell’amianto e sulle procedure di emergenza (come previsto dal D.Lgs. 81/2008). In caso di rottura accidentale di una lastra, evacuate e isolate l’area e contattate immediatamente una ditta di bonifica per la rimozione dei frammenti e la decontaminazione.
Conclusione – Proteggi la tua casa o azienda: contatta Vedani per sicurezza e bonifiche
In inverno i tetti in amianto nascondono insidie che non vanno sottovalutate, ma con la giusta prevenzione è possibile ridurre al minimo i rischi legati al freddo. Non aspettare che si verifichi un danno: sia che tu sia un privato cittadino preoccupato per la tua casa, sia un’azienda responsabile della sicurezza nel proprio capannone, agisci in anticipo.
Programma controlli periodici, segui le normative (dal D.M. 6/9/94 al D.Lgs. 81/2008) e interveni con bonifiche mirate quando necessario.
Vedani LAB: un passo avanti nella sicurezza e nell’innovazione
Con il nuovo laboratorio SEM-EDS, Vedani LAB si posiziona tra le aziende italiane più avanzate nel settore delle analisi ambientali e delle bonifiche da amianto. L’obiettivo è quello di offrire ai clienti pubblici e privati una valutazione più accurata, rapida e conforme alle nuove normative europee.
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